Daniela Barbatosta

Sviluppo 0 – 2 anni

Bambini 6 – 9 mesi

  • Mobilità, integrazione sensoriale e intenzionalità
  • Integrazione sensoriale e coordinazione complessa
  • Cosa si osserva frequentemente
  • Precursori delle tappe successive
  • Relazione, attenzione condivisa e comunicazione
  • Contesti di osservazione evolutiva

Tra il sesto e il nono mese di vita il bambino entra in una fase di espansione motoria e intenzionale.

Il sistema nervoso, forte dell’organizzazione costruita nei mesi precedenti, consente ora una maggiore continuità tra percezione, movimento e intenzione.

In questo periodo il corpo diventa uno strumento sempre più efficace per esplorare l’ambiente: il bambino non si limita più a reagire agli stimoli, ma inizia a orientarsi attivamente verso ciò che lo interessa, sostenendo il movimento nel tempo e nello spazio.

Dal punto di vista neurologico, prosegue il rafforzamento delle reti sensori-motorie e associative, mentre le esperienze ripetute contribuiscono a stabilizzare i circuiti coinvolti nella coordinazione, nella regolazione posturale e nell’attenzione.

Tra i 6 e i 9 mesi l’integrazione multisensoriale raggiunge un livello di maggiore complessità.

Le informazioni visive, tattili, propriocettive e vestibolari lavorano in modo sempre più coordinato, permettendo al bambino di adattare il movimento alle caratteristiche dell’ambiente.

La vista guida l’esplorazione a distanza, l’udito orienta l’attenzione verso voci e suoni significativi, mentre il sistema vestibolare e propriocettivo sostiene l’equilibrio nelle transizioni posturali.
Questa integrazione non avviene per addestramento, ma attraverso la ripetizione spontanea di esperienze corporee significative, vissute in relazione.

Cosa si osserva frequentemente.
In questa fascia d’età è comune osservare che il bambino:

mantiene la posizione seduta con maggiore stabilità, liberando le mani per l’esplorazione
si sposta nello spazio attraverso modalità autonome (strisciamento, rotolamento, gattonamento o varianti)
utilizza mani e dita con maggiore precisione, fino alle prime forme di presa a pinza
esplora gli oggetti in modo intenzionale, coordinando sguardo, mani e bocca
reagisce in modo più selettivo a stimoli familiari e nuovi

vocalizza con maggiore varietà e utilizza la voce per richiamare l’adulto

Questi comportamenti indicano una crescente continuità tra intenzione, azione e percezione.

L’organizzazione che si consolida tra i 6 e i 9 mesi prepara direttamente:

  • la verticalizzazione e le prime esperienze in stazione eretta;
  • la regolazione dell’equilibrio in condizioni variabili;
  • la coordinazione fine necessaria all’autonomia;
  • lo sviluppo della comunicazione intenzionale e della permanenza dell’oggetto.


In particolare, la capacità di sostenere l’attenzione mentre il corpo è in movimento rappresenta un precursore fondamentale per le tappe motorie e cognitive successive.

In questa fase la relazione con l’adulto assume una qualità nuova.
Il bambino utilizza sguardo, gesti, vocalizzazioni e movimento per coinvolgere l’altro, dando origine a scambi sempre più intenzionali.

L’attenzione condivisa si rafforza: il bambino segue lo sguardo dell’adulto, alterna momenti di esplorazione autonoma a momenti di ritorno relazionale, e inizia a comprendere semplici segnali comunicativi.
Questi processi sono fortemente sostenuti dalla continuità della relazione e dalla risposta sensibile dell’adulto.

Tra i 6 e i 9 mesi i processi evolutivi diventano leggibili soprattutto:

nel modo in cui il bambino utilizza lo spazio per muoversi ed esplorare
nel modo in cui coordina postura, equilibrio e manipolazione
nel modo in cui mantiene l’attenzione durante l’azione
nel modo in cui coinvolge l’adulto attraverso sguardi, gesti e vocalizzazioni
Questi contesti permettono di comprendere come il sistema nervoso stia integrando movimento, percezione e relazione in modo sempre più fluido.

Partiamo da qui

Rispondendo a queste domande possiamo capire insieme il punto di partenza più adatto