Sviluppo 0 – 2 anni
Il sistema nervoso, forte dell’organizzazione costruita nei mesi precedenti, consente ora una maggiore continuità tra percezione, movimento e intenzione.
In questo periodo il corpo diventa uno strumento sempre più efficace per esplorare l’ambiente: il bambino non si limita più a reagire agli stimoli, ma inizia a orientarsi attivamente verso ciò che lo interessa, sostenendo il movimento nel tempo e nello spazio.
Dal punto di vista neurologico, prosegue il rafforzamento delle reti sensori-motorie e associative, mentre le esperienze ripetute contribuiscono a stabilizzare i circuiti coinvolti nella coordinazione, nella regolazione posturale e nell’attenzione.
Le informazioni visive, tattili, propriocettive e vestibolari lavorano in modo sempre più coordinato, permettendo al bambino di adattare il movimento alle caratteristiche dell’ambiente.
La vista guida l’esplorazione a distanza, l’udito orienta l’attenzione verso voci e suoni significativi, mentre il sistema vestibolare e propriocettivo sostiene l’equilibrio nelle transizioni posturali.
Questa integrazione non avviene per addestramento, ma attraverso la ripetizione spontanea di esperienze corporee significative, vissute in relazione.
vocalizza con maggiore varietà e utilizza la voce per richiamare l’adulto
Questi comportamenti indicano una crescente continuità tra intenzione, azione e percezione.
L’organizzazione che si consolida tra i 6 e i 9 mesi prepara direttamente:
In particolare, la capacità di sostenere l’attenzione mentre il corpo è in movimento rappresenta un precursore fondamentale per le tappe motorie e cognitive successive.
In questa fase la relazione con l’adulto assume una qualità nuova.
Il bambino utilizza sguardo, gesti, vocalizzazioni e movimento per coinvolgere l’altro, dando origine a scambi sempre più intenzionali.
L’attenzione condivisa si rafforza: il bambino segue lo sguardo dell’adulto, alterna momenti di esplorazione autonoma a momenti di ritorno relazionale, e inizia a comprendere semplici segnali comunicativi.
Questi processi sono fortemente sostenuti dalla continuità della relazione e dalla risposta sensibile dell’adulto.
Rispondendo a queste domande possiamo capire insieme il punto di partenza più adatto