Montessori – modello concettuale
Sviluppo 0 – 2 anni
Nei primi anni di vita, Maria Montessori descrive il bambino come dotato di una mente assorbente, una modalità di funzionamento del sistema nervoso che permette di assimilare l’ambiente in modo diretto, globale e non mediato dal pensiero cosciente.
Nei primi mesi questo assorbimento è prevalentemente inconscio e corporeo
Il bambino non apprende attraverso l’intenzione o l’imitazione volontaria, ma attraverso l’esperienza sensoriale e motoria vissuta nel corpo.
Secondo Montessori, lo sviluppo non procede per apprendimenti separati, ma come un processo unitario in cui movimento, percezione, emozione e relazione concorrono insieme alla costruzione della persona.
Il corpo è il primo strumento di conoscenza: attraverso il movimento spontaneo, le sensazioni interne (propriocezione, equilibrio, tono) e gli stimoli sensoriali provenienti dall’ambiente, il bambino organizza progressivamente il proprio sistema nervoso.
In questa prospettiva, le prime esperienze non “insegnano” qualcosa, ma strutturano: creano le basi su cui si svilupperanno in seguito il linguaggio, il pensiero, l’autonomia e la relazione con l’altro.
Per questo Montessori sottolinea l’importanza del rispetto dei tempi interni di sviluppo e della continuità dei processi: ogni fase prepara la successiva e non può essere sostituita o accelerata senza conseguenze sull’organizzazione globale del bambino.
Questo modello teorico non propone stimolazioni né esercizi, ma una lettura dello sviluppo fondata sull’osservazione attenta del bambino e sulla comprensione dei suoi bisogni evolutivi nel momento presente.
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